Un marchio regionale per la ristorazione sostenibile è l’iniziativa di Confesercenti Emilia-Romagna


11/10/2011

Un marchio regionale per la ristorazione sostenibile

Iniziativa di Confesercenti Emilia-Romagna
2011/10/11

“La Regione Emilia-Romagna è interessata a partecipare alla costruzione di un marchio nazionale e europeo per la ristorazione a basso impatto ambientale” è quanto ha affermato Maurizio Melucci, Assessore al Commercio e Turismo della Regione Emilia-Romagna in occasione del convegno ‘La ristorazione incontra l’ambiente’, che si è svolto questa mattina nella “terza torre” della Regione Emilia-Romagna a Bologna. “Su un marchio di questo tipo, che garantisca l’utente e sia una leva importante per la vendita turistica del nostro territorio – ha continuato Meluccila Regione potrebbe anche pensare di investire risorse per la sua promozione”.

Il convegno ha presentato alcuni progetti virtuosi che si stanno realizzando sul territorio nazionale in tema di risparmio energetico e diminuzione dell’impatto ambientale della ristorazione: la “Carta volontaria del Ristorante sostenibile”, realizzata da Confesercenti con il supporto scientifico di ARPA Emilia Romagna, i progetti europei ”EcorutourTurismo rurale eco-compatibile per uno sviluppo sostenibile a zero emissione di gas ad effetto serra”  ed  Ernest"European research network on sustainable tourism",i “Eco-Ristorazione Trentino”, realizzato dalla Provincia Autonoma di Trento e “Last minute Market”, realizzato dall’Università di Bologna.

All’incontro sono intervenuti anche Antonio Cherchi presidente di Slow Food Emilia Romagna, Esmeralda Giampaoli, presidente Nazionale Fiepet e Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti Emilia Romagna che ha sottolineato l’impegno della Confesercenti verso le imprese della ristorazione per una sempre maggiore loro qualificazione e come supporto alle loro attività di promozione: “è un comparto, quello dei pubblici esercizi - ha detto Bollettinari -  che in regione conta oltre 26.000 imprese e occupa circa 100.000 addetti e necessita, dunque, di grande attenzione e politiche attive importanti”.

Numerosi i ristoratori presenti che hanno incontrato, all’interno di un apposito spazio espositivo, a margine del convegno, le maggiori aziende fornitrici di prodotti e servizi ecologici per trovare gli strumenti di lavoro più adatti a rispondere alla loro esigenza di risparmio e di ecosostenibilità.

Quattro tavole rotonde, hanno caratterizzato la seconda parte della mattinata ed il primo pomeriggio, con un taglio estremamente operativo sui seguenti:

Risparmiare con l’ambiente: soluzioni e tecnologie che consentono un immediato risparmio economico sui costi di gestione della struttura riducendone anche l’impatto ambientale generato da riscaldamento/raffrescamento, illuminazione, acqua di rete, carta

tissue.

L’efficienza energetica per le cucine professionali: le tecnologie più innovative per ridurre al minimo i consumi energetici (e quindi le emissioni di CO2) correlabili a cucine, forni, abbattitori, lavastoviglie, frigoriferi professionali.

Prodotti biologici, arredi e forniture ecologiche: fuori e dentro al piatto, rendere green le proprie forniture può diventare un elemento distintivo e una vincente scelta di marketing.

I prodotti ecologici per la pulizia e l’igiene nella ristorazione: come garantire l’igiene e la pulizia nel locale utilizzando prodotti e soluzioni a basso impatto ambientale, dai lavamani, ai detersivi per pavimenti, dai panni ai sistemi di pulizia.

 L’iniziativa si è svolta in sinergia con le azioni di presentazione del Nuovo Piano Triennale delle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna.